SCUOLA DI DANZA CLASSICA – MODERNA – CONTEMPORANEO – LATINI AMERICANI – PILATES – BIODANZA A CARPI

 


Come riscaldarsi prima di una esibizione di danza

0
Posted 5 ottobre 2014 by Ecole de Ballet in Guida al Balletto

Il riscaldamento è una delle cose più importanti da fare prima di un’esibizione di danza o di uno spettacolo, per garantire la massima prestazione e soprattutto evitare eventuali danni e lesioni alla struttura. Il corpo è uno strumento e bisogna prendersene la massima cura. Per i danzatori, dunque, riscaldarsi è fondamentale e va fatto in qualsiasi momento: prima di una lezione, prima di effettuare esercizi specifici e, naturalmente, prima di andare in scena ad esibirsi. In quest’ultimo caso, il riscaldamento è mirato alle articolazione e alle varie parte del corpo che devono risultare elastiche, allungate e morbide; in particolare gambe, anche e colonna vertebrale
E’ opportuno, innanzitutto, indossare una tuta o altri indumenti che aiutino il corpo ad aumentare leggermente la temperatura in modo che le diverse parti si riscaldino velocemente e inoltre occorre non usare la forza, ma eseguire ogni movimento con la massima calma ricordandosi in ogni momento di respirare.

La respirazione, infatti, permette ai muscoli di allungarsi evitandone, dunque, la contrazione in modo da dare la massima elasticità ai vari arti.

Iniziamo con gli arti inferiori. Sdraiarsi sul pavimento con i piedi leggermene lontani tra loro, sulla stessa linea delle anche e con le dita rivolte verso l’alto. Le braccia sono perpendicolari alle spalle con i palmi delle mani poggiati al suolo, come per formare una croce. Iniziare, quindi, delle piccole circonduzioni della caviglia destra in senso orario, sollevando leggermente il piede (assolutamente rilassato) dal pavimento (circa 30 gradi) e riportandolo poi di nuovo verso il basso ruotando la caviglia nel senso opposto. Ripetere la stessa cosa con l’altro piede. Dopodiché, sollevare la gamba destra e ruotarla lentamente rivolgendo il ginocchio verso l’esterno ( en dehors ) e poi di nuovo in parallelo, ed effettuare questo movimento più volte concentrandosi su come il femore ruota nell’anca. Portare l’ultima volta il ginocchio parallelo e tirare il piede a punta aumentando l’altezza della gamba prima di riportarla al pavimento. Ribadire con la sinistra.

A questo punto, assumere una prima posizione dei piedi (a punta) sentendo che i talloni si uniscono e che i mignoli cercano di toccare il suolo, tenendo le ginocchia tese al massimo. Alzare nuovamente la gamba (questa volta a 90 gradi) e piegarla tenendo il ginocchio in en dehors e il piede in flex (flettere l’arto il più possibile – forma a martello), poi stenderla cercando di aumentarne l’altezza prima di riabbassarla. Rifare la sequenza per 4 volte alternando i due lati. Prendere poi una posizione a rana; piegare le ginocchia e aprirle il più possibile pensando di voler toccare con esse il pavimento, controllare che i piedi siano sempre tirato e che le punte si tocchino mentre i talloni si allontanano e tendono verso l’alto (non toccano assolutamente per terra). Stendere le gambe e ripetere il plié per 8 volte, respirando e rilassando le anche.

Continuiamo con la colonna vertebrale.  Alzarsi in piedi e assumere la stessa posizione che si aveva al suolo, dunque ginocchia tese e piedi perpendicolari alle anche. 

Le braccia questa volta sono rilassate lungo il corpo.  Iniziare con una circonduzione della colonna verso destra in plié, partendo da un’inclinazione laterale della testa e della parte superiore del busto, poi una flessione in avanti e una inclinazione dal lato opposto.  Ritornare dritti con le gambe tese e la testa leggermente rivolta verso l’alto (per allungare la zona delle cervicali) e rieseguire tutto verso sinistra, e ripetere la successione anche in prima posizione (dita dei piedi rivolte verso l’esterno e talloni che si toccano) e in seconda, divaricando leggermente le gambe.. 

Finita la serie, ritornare nuovamente a terra ed effettuare un piccolo stretching a respirazione in modo da avere un riscaldamentocompleto.

Come ultimo processo, effettuare dei piccoli saltini poco prima di salire sul palco per risvegliare ed attivare la muscolatura, e soprattutto per scaricare un po’ di tensione e panico da prestazione.