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Danza classica: esercizi sulla sbarra

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Posted 5 ottobre 2014 by Ecole de Ballet in Guida al Balletto

ecoledeballet esercizi sbarra 1La danza classica è un’arte che da sempre affascina per la sua infinita raffinatezza. Bisogna però sapere che dietro quella raffinatezza e leggerezza che appaiono agli occhi degli spettatori, si nasconde un lavoro estremamente faticoso fatto di ore e ore in sala prove, di messa a confronto del proprio corpo con le difficoltà per raggiungere una perfezione tecnica di esecuzione. Tutto questo processo di apprendimento nasce proprio dalla sbarra, fondamentale per l’impostazione del corpo e per l’apprendimento nel modo corretto di tutti i passi di danza. La sbarra è il pane quotidiano di un danzatore professionista che si allena tutti i giorni ma lo è anche per chi è ai primi passi in quanto sarà proprio dalla sbarra che inizierà a sviluppare le sue potenzialità. Vediamo allora insieme una panoramica degli esercizi sulla sbarra.

Assicurati di avere :

L’abbigliamento nella danza classica è fondamentale: ricordiamoci di indossare sempre scarpette, magliette comode e aderenti o in alternativa il body, pantaloncini o calze e di tenere sempre i capelli ben raccolti .

La sbarra costituisce la prima parte di una lezione di danza classica e rappresenta il riscaldamento e l’impostazione per tutti gli esercizi che verranno eseguiti al centro successivamente. Gli esercizi alla sbarra procedono in modo graduale. Il primo esercizio alla sbarra è il plié: consiste nel piegare le gambe senza sollevare i talloni da terra, mantenendo l’en dehors delle anche. Viene eseguito in prima, seconda, terza, quarta e quinta posizione; ad esso segue il grand-plié, dove è consentito sollevare i talloni per arrivare alla massima profondità. Il plié è fondamentale nella danza classica come preparazione alle pirouettes e ai salti. Il secondo esercizio che si svolge alla sbarra è il battement tendu: si striscia in avanti il piede puntato sul pavimento senza piegare la gamba per poi ritornare nella posizione di partenza. I tendu vengono di solito eseguiti in combinazioni (davanti, dietro, di lato), in varie posizioni (prima, seconda, quarta o quinta). Passiamo dunque al battement jeté: l’esecuzione di questo passo è simile a quella del tendu con la differenza che, in questo caso, è previsto sollevare il piede puntato da terra. Proseguiamo con il quarto esercizio: il rond de jambe. Disegneremo un semicerchio con la gamba che lavora, mentre la gamba di sostegno (su cui rimane il peso del corpo) rappresenta il centro del cerchio. Il semicerchio descritto dalla gamba che lavora può andare da davanti verso dietro (rond de jambe en dehors) o viceversa da dietro verso avanti (rond de jambe en dedans). Questo passo può essere eseguito senza sollevare il piede da terra (rond de jambe par terre), con il piede sollevato da terra oppure con la gamba posta a la seconde, a 45° o 90° (rond de jambe en l’air). In quest’ultimo caso la coscia resterà ferma e sarà solo la parte bassa della gamba a lavorare descrivendo in aria dei semicerchi. Durante gli esercizi alla sbarra questi tre tipi di rond de jambe vengono molto spesso accostati per creare esercizi dinamici mirati ad esercitare le differenti ritmicità e velocità.

Continuiamo con il battement fondu: la gamba di terra si piega lentamente in plié mentre la gamba che lavora viene posizionata in cou de pied. Mentre la gamba di terra si distende, la gamba che lavora viene aperta e portata ad un’altezza di 45° o 90°. Il fondu si può eseguire frontalmente, lateralmente o posteriormente. In tutti i casi la direzione è sempre data dalla gamba che lavora che verrà aperta davanti, a lato o dietro a seconda della combinazione. L’esercizio successivo al fondu è il battement frappé: in questo caso si parte da una posizione di cou de pied dove il piede della gamba che lavora può essere puntato o in flex. Da questa posizione lo scopo è quello di stendere velocemente la gamba senza muovere la coscia e il ginocchio ma solo il basso gamba. Il frappé può essere singolo o doppio. Passiamo all’adagio: sequenze di passi eseguite in modo lento e legato per rinforzare il sostegno della gamba. L’adagio si rivela molto utile per capire bene come legare i passi gli uni agli altri e per imparare le transizioni. L’ultimo esercizio che di solito si svolge alla sbarra è il grand battement: per eseguire questo passo bisogna saper prima eseguire molto bene il tendu in quanto ne è la base. Il grand battement si esegue come un tendu con la differenza che la gamba viene lanciata in aria ad un’altezza preferibilmente superiore ai 90°. Quando si esegue questo passo è importante stare attenti a concentrare la forza solo sulla gamba in movimento cercando di tenere ben ferma la gamba di terra e il resto del corpo.

Bisogna ricordare che il grado di difficoltà di ogni esercizio può cambiare: si potrebbe fare, per esempio, quasi tutto in relevè per rafforzare la resistenza e lavorare sui muscoli dei polpacci, o trovarsi di fronte a combinazioni estremamente complesse.  In ogni caso il lavoro alla sbarra si svolge nella parte iniziale della lezione, il tempo restante viene dedicato agli esercizi al centro e ai salti. 

La sbarra rappresenta un ottimo riscaldamento anche prima di spettacoli e saggi in quanto offre una preparazione completa per i muscoli senza dover correre nel rischio di spiacevoli infortuni.   .