SCUOLA DI DANZA CLASSICA – MODERNA – CONTEMPORANEO – LATINI AMERICANI – PILATES – BIODANZA A CARPI

 


Le posizioni delle gambe nella danza classica

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Posted 5 ottobre 2014 by Ecole de Ballet in Guida al Balletto

La danza classica è una danza d’école, accademica, basata su alcuni principi fondamentali che ne fanno una vera arte di espressione del corpo, capace di dare vita a coreografie spettacolari e di grande intensità. Ebbe una grande valorizzazione e codificazione in Francia ai tempi del Re SoleLuigi XIV, che istituì l’Accademia Reale della Danza, facendone una vera e propria arte. La base principale della danza classica è il cosiddetto en dehors, ossia un atteggiamento del corpo proiettato verso un asse esterno, che si realizza attraverso movimenti di rotazione delle anche, delle ginocchia e delle caviglie, interessando essenzialmente le gambe.

Assicurati :

Movimenti di rotazione delle anche, delle ginocchia e delle caviglie.

L ’alfabeto del ballo accademico prevede sei posizioni iniziali che coinvolgono piedi, gambe e braccia e che sono il punto di partenza di figurazioni più articolate. Sono proprio questi i primi insegnamenti indispensabili che vengono impartiti a chi, sin da bambino, decide di iscriversi a dei corsi di formazione che lo porteranno a conoscere totalmente la disciplina e a esprimersi con grazia e capacità tecnica. In ciascuna delle posizioni, il peso è supportato da entrambe le gambe in parti uguali a differenza da quanto avviene nei movimenti di arabesque, attitudes ed ecartés, quando una gamba resta a terra e l’altra viene sollevata.

Passando da una all’altra, nella prima posizione i piedi ruotano all’esterno divaricandosi, restando uniti ai talloni fino a formare un angolo piatto di 180°. La contrazione dei glutei, dei muscoli addominali e il portamento eretto di schiena e testa sostengono questo primo movimento, che prelude ad armoniose aperture da realizzare nelle figure dei balletti. Dalla prima si passa alla seconda posizione, mantenendo i piedi sulla linea orizzontale, ma distanziandoli di circa trenta centimetri l’uno dall’altro.

La terza posizione si ottiene ponendo il tallone di un piede di fronte al collo dell’altro, mantenendo le gambe unite.  A seconda del piede che scivola in avanti, si parlerà di posizione destra o sinistra. Nella quarta, il piede tenuto anteriormente si distaccherà di una trentina di centimetri, facendo sempre coincidere il tallone con la punta posteriore, generando una maggiore rotazione della coscia.  

Nella quinta posizione le gambe si incroceranno, il piede posto davanti sarà parallelo a quello posteriore e il tallone di uno si troverà in linea con l’alluce dell’altro.  Infine, la sesta posizione: il suo uso, più recente, risale al Novecento ed in essa i piedi non subiscono rotazione, ma si trovano appaiati, leggermente discostati.. 

Non dimenticare mai:

Le sei posizioni iniziali sono l’alfabeto della danza, da apprendere con precisione