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Qual è l’età giusta per usare le punte?

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Posted 19 ottobre 2014 by Ecole de Ballet in Guida al Balletto

Come già esposto, la danza, per certi aspetti, può essere potenzialmente pericolosa. A tale proposito, questo che andremo ad affrontare, è un argomento spesso dibattuto proprio in riferimento alla potenziale dannosità che può avere l’uso delle scarpe da punta su di un piede strutturalmente “giovane” e in crescita.

eta giusta per le punte- ecoledeballet-carpiA quale età, una bambina, può iniziare a indossare le punte senza che la sua impalcatura osseo-cartilaginea (e dunque funzionale) ne risenta? In linea generale, è necessario considerare l’età dell’allieva e la sua padronanza della tecnica della danza, dal momento che, gli errori tecnici fatti in mezza punta, in punta si accentuano ed espongono il fisico a un maggior rischio di trauma. Per rispettare i parametri fisici di crescita del piede si è soliti far indossare le scarpette da punta non prima degli 11-12 anni. Mentre verso gli 11 anni è possibile introdurre saltuariamente la tecnica di punta, pur rispettando il fisiologico consolidamento delle cartilagini di accrescimento, è solo verso i 12 anni (quando si presume che il piede abbia ultimato la sua crescita) che è consigliato iniziarne lo studio vero e proprio.

Dal punto di vista tecnico, il precedente lavoro a terra deve essere necessariamente forte e ben assimilato.

La danza classica professionale è usurante se svolta senza adeguato riposo,senza la corretta tecnica e se non si è preparati atleticamente. Le patologie più frequenti nelle ballerine sono per di più a carico degli arti inferiori, mentre nei maschi è interessata maggiormente la colonna a causa della loro necessaria specializzazione nella tecnica del salto.

A livello amatoriale invece, gli errori maggiori sono legati alle scarse conoscenze della biomeccanica e della fisiologia.

Come già asserito, le patologie più comuni nelle ballerine sono quelle a carico degli arti inferiori. Rientrano in questa categoria anche tutti i disturbi e quelle patologie che affliggono direttamente il piede a seguito di un assiduo uso delle punte. A livello del piede possiamo riscontrare due gruppi di patologie: dermatologiche e ortopediche-traumatologiche.

Nel primo raggruppamento rientrano:

  • vesciche/bolle: di origine meccanica, sono dovute allo sfregamento delle dita con l’interno rigido della scarpetta da punta,
  • calli e duroni: dovuti a microtraumi ripetuti, risultano secondari a sovraccarichi pressori e/o sfregamenti nella stessa area,
  • onicopatie: sono assai diffuse e differiscono in traumatiche e infettive (dermatofiti, muffe e lieviti insediati sotto le unghie). Le ballerine che usano assiduamente la scarpa da punta, arrivano anche a perdere l’unghia per suo distacco a causa di un ematoma subungueale.

Fanno parte del secondo raggruppamento: alluce valgo, tendinopatie, fratture da stress, fascite plantare e osteocondrosi.

Alla luce di tutto ciò, si consiglia, a maggior ragione, un’oculata introduzione dell’insegnamento della tecnica di punte.

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